- Luogo: Casino Venier
- Anno: 2025
- Tipologia: Bene pubblico
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Comitati finanziatori:
- Comitato Italiano per Venezia
Descrizione progetto
Un raffinato restauro polimaterico di un gioiello del Settecento veneziano offerto da Roberto Coin spa in memoria di Barbara Berlingieri.
Il Casino Venier
A metà delle Mercerie, sopra il frequentatissimo ponte dei Baretèri, un edificio anonimo nasconde una testimonianza preziosa non solo dell’arte ma anche della vita di uno dei secoli più rappresentativi di Venezia.
Si tratta del Casino o Ridotto Venier, uno dei rarissimi esempi sopravvissuti di quei luoghi di incontro e divertimento, più di cento, che sorgevano perlopiù intorno a piazza San Marco, dove la nobiltà del tempo si riuniva dopo il teatro per giochi, musica, incontri galanti ma anche per conversare di letteratura e filosofia. Pensiamo al mondo di Giacomo Casanova. Questo apparteneva al procuratore Venier, ma era utilizzato dalla sua colta moglie, Elena Priuli. La disposizione delle stanze riprende in miniatura quello dei grandi palazzi veneziani, con un salone centrale, o pòrtego e quattro stanze più piccole ai lati. Tutti gli ambienti sono decorati da squisiti stucchi e da affreschi di buona qualità, con i pavimenti a tasselli geometrici di marmi policromi. La riservatezza degli accessi era garantita da un liagò – piccola loggia coperta, di ferro battuto, che consentiva di guardare dall’alto senza essere visti – e da un’apertura mimetizzata nel pavimento della sala centrale, che permetteva di sorvegliare l’ingresso, mentre la musica, suonata da musicisti invisibili agli ospiti in una stanzetta alle spalle dell’ingresso, si diffondeva attraverso grate di legno traforato. In questo ben conservato interno della metà del XVIII secolo, ogni elemento, fino alle porte di palissandro, alle serrature e alle maniglie, ai caminetti e agli specchi, è ancora perfettamente leggibile e capace di restituire come pochi altri l’atmosfera del secolo dei lumi.
Dal 1987 il Casino Venier ospita la sede dell’Alliance Française di Venezia, associazione culturale italo-francese che promuove il dialogo tra Francia e Italia attraverso attività didattiche ed eventi volti alla diffusione della lingua e della cultura francese. A seguito di un accordo con il Comune di Venezia, proprietario del Casino Venier, l’Alliance Française si è impegnata nel restauro e nella valorizzazione di questo straordinario luogo storico, che nel 2023 ha visto l’avvio dei lavori di recupero per restituirlo alla città come spazio vivo di incontro e scambio culturale.
Il restauro
L’ultimo intervento è stato realizzato nell’estate 2025 da Gea Storace e Edvige Ancilotto della ditta COREST, ben nota per i suoi lavori in numerosi musei veneziani e veneti, sotto l’alta sorveglianza di Devis Valenti e Valeria Saccarola della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Venezia, grazie a Roberto Coin SpA, tramite il Comitato Italiano per Venezia e l’Associazione dei Comitati Privati internazionali per la Salvaguardia di Venezia, in memoria di Barbara Berlingieri Cicogna Mozzoni.
Il restauro ha riguardato la sala centrale e il vano della scala di accesso. Esso è consistito nel consolidamento dei vari componenti della decorazione (intonaci, marmorini, porzioni di modellato, dorature), nella pulitura dei depositi superficiali, delle alterazioni cromatiche e degli elementi aggiunti, nella stuccatura e nel rifacimento delle piccole parti di modellato mancanti. Un importante recupero, anche ai fini della lettura dell’insieme decorativo, è quello dell’intonaco rosa a marmorino ai lati delle finestre, che era stato completamente ricoperto da scialbatura. Una delicata e attenta presentazione estetica è stata finalizzata a ridurre il disturbo visivo causato da squilibri cromatici e tonali dovuti a macchie, stuccature vecchie e nuove e alterazioni irreversibili. Di non minore complessità il consolidamento, la riadesione e l’integrazione delle parti ammalorate del raro pavimento in commesso marmoreo a più colori. Sono stati trattati anche le porte-finestre, la balaustra, il vano scala e tutti gli elementi lignei presenti.
Barbara Berlingieri (1942 – 2025)
Barbara Berlingieri è stata una figura di grande rilievo nel mondo dei Comitati Privati per la Salvaguardia di Venezia, ai quali ha dedicato con passione una parte importante della sua vita.
Profondamente legata a Venezia, sua città d’adozione, ne ha amato la storia, le tradizioni e la vita culturale, sostenendo con costante impegno numerose iniziative di restauro e di valorizzazione del suo straordinario patrimonio artistico.
Tra i molti interventi da lei sostenuti ricordiamo in particolar modo quelli della Chiesa dei Miracoli, nella Chiesa di Santo Stefano, sulle Pale d’altare della Chiesa di San Giorgio, sull’altare della Cappella Dogale a Palazzo Ducale e sul Reliquiario del Tesoro di San Marco in Basilica.
Con la sua discrezione ed il suo instancabile impegno Barbara Berlingieri lascia un esempio di dedizione, eleganza e autentico amore per Venezia.